Esempio di malocclusione dentale con disallineamento tra denti superiori e inferiori
Marzo 24, 2026

Malocclusione dentale: cos’è, sintomi e come curarla

La malocclusione dentale si verifica quando i denti superiori e inferiori non combaciano correttamente. Può causare difficoltà nella masticazione, cefalea, tensioni cervicali e bruxismo, ma può essere corretta con trattamenti…
 

Malocclusione dentale: cos’è e come curarla

La malocclusione dentale è una condizione in cui i denti dell’arcata superiore e inferiore non combaciano correttamente quando si chiude la bocca. Questo squilibrio nel rapporto tra mascella e mandibola può influenzare la masticazione, la postura della mandibola e, in alcuni casi, il benessere generale.

Molte persone associano la malocclusione solo ai denti storti o a un problema estetico. In realtà, quando la chiusura dentale non è equilibrata, possono comparire sintomi che coinvolgono muscoli, articolazioni e perfino la zona cervicale.

Per questo motivo è importante capire cosa sia una malocclusione dentale, quali siano le cause e come sia possibile correggerla con le terapie odontoiatriche moderne.

Che cos’è la malocclusione dentale

Il termine malocclusione indica un contatto non corretto tra i denti delle due arcate. In una bocca sana, i denti superiori e inferiori si incontrano in modo armonico durante la chiusura.

Quando questo equilibrio viene meno si parla di malocclusione dentale. Il disallineamento può riguardare:

  • la posizione dei denti

  • il rapporto tra mascella e mandibola

  • la funzione dei muscoli masticatori

In presenza di una malocclusione mandibolare, la mandibola può assumere una posizione non fisiologica. Nel tempo questo squilibrio può coinvolgere anche l’articolazione temporo-mandibolare.

Tipi di malocclusione: classe 2, classe 3 e altre forme

Le alterazioni della chiusura dentale non sono tutte uguali. In odontoiatria si distinguono diverse tipologie.

Malocclusione di seconda classe

La malocclusione 2 classe si verifica quando l’arcata superiore risulta più avanzata rispetto a quella inferiore. In questo caso la mandibola appare arretrata.

La malocclusione dentale 2 classe può essere legata a uno sviluppo insufficiente della mandibola oppure a una crescita maggiore della mascella superiore.

Malocclusione di terza classe

La malocclusione 3 classe è la situazione opposta: la mandibola è più avanzata rispetto alla mascella.

Quando questa caratteristica è molto evidente si parla di prognatismo mandibolare, una forma di prognatismo in cui il mento appare più prominente.

Morso incrociato e morso aperto

Il morso incrociato si verifica quando alcuni denti inferiori chiudono davanti a quelli superiori. Può interessare uno o più denti oppure un’intera arcata.

Il morso aperto, invece, si manifesta quando i denti anteriori non si toccano durante la chiusura della bocca.

Entrambe queste condizioni possono influenzare la funzione masticatoria e contribuire a uno squilibrio dell’occlusione.

Malocclusione dentale: sintomi più comuni

I malocclusione dentale sintomi possono variare molto da persona a persona. Alcuni pazienti non avvertono alcun disturbo evidente, mentre altri sviluppano segnali più persistenti.

Tra i sintomi più frequenti troviamo:

  • difficoltà nella masticazione

  • usura anomala dei denti

  • tensione muscolare mandibolare

  • dolore alla mandibola

  • scatti o rumori articolari

Una chiusura dentale alterata può però avere effetti anche in altre zone del corpo.

In alcuni casi compaiono disturbi come:

  • cefalea

  • tensioni nella zona cervicale

  • mal testa cervicale

  • sensazione di instabilità o vertigini

Quando questi segnali sono associati a un problema occlusale si parla talvolta di malocclusione dentale e problemi neurologici, anche se la relazione deve essere sempre valutata con attenzione clinica.

Un altro disturbo spesso collegato allo squilibrio occlusale è il bruxismo, cioè il digrignamento involontario dei denti, soprattutto durante il sonno.

In alcuni casi, uno squilibrio dell’occlusione può essere associato anche a disturbi che vanno oltre la bocca, come difficoltà nella messa a fuoco, episodi di cefalea, tensioni muscolari o mal di schiena. Quando questi segnali si presentano insieme, potrebbero essere collegati a una malocclusione mandibolare. Per approfondire il possibile legame tra occlusione, vista e postura, può essere utile leggere questo approfondimento delle Cliniche Dentali Gabriele Floria: Malocclusioni dentali, problemi di vista e postura

Le cause della malocclusione

Le cause della malocclusione dentale possono essere diverse e spesso si combinano tra loro.

Tra le più comuni troviamo:

Fattori genetici

Alcune alterazioni scheletriche, come il prognatismo mandibolare, possono avere una componente ereditaria.

Abitudini infantili

Succhiamento del pollice, uso prolungato del ciuccio o deglutizione atipica possono influenzare lo sviluppo delle arcate dentarie.

Problemi di crescita delle ossa mascellari

Se mascella e mandibola non crescono in modo armonico può comparire una malocclusione della mandibola.

Perdita dei denti

La perdita di uno o più denti modifica l’equilibrio della bocca. Nei casi più complessi si parla di edentulia, cioè l’assenza parziale o totale dei denti. Il termine edentulia significato indica proprio questa condizione.

Quando mancano alcuni elementi dentari, i denti vicini tendono a spostarsi e possono creare nuovi problemi di chiusura.

Il ruolo dello gnatologo

Quando compaiono sintomi come dolore mandibolare, cefalea, tensioni muscolari o vertigini, può essere utile una valutazione da parte di uno gnatologo.

Lo gnatologo è il professionista che studia il funzionamento dell’articolazione temporo-mandibolare e il rapporto tra denti, muscoli e postura della mandibola.

Durante la visita vengono analizzati diversi aspetti:

  • posizione della mandibola

  • eventuali segni di bruxismo

  • equilibrio tra muscoli e denti

  • funzione masticatoria

Questa analisi permette di capire se i disturbi sono legati a uno squilibrio occlusale.

 

Come si corregge una malocclusione

Il trattamento dipende dal tipo di alterazione e dall’età del paziente. Le terapie moderne permettono di migliorare sia l’estetica del sorriso sia la funzione masticatoria.

Ortodonzia

L’ortodonzia è il trattamento più utilizzato per correggere il disallineamento dei denti e migliorare il rapporto tra le arcate.

Oggi molti pazienti scelgono l’apparecchio trasparente, una soluzione discreta basata su allineatori rimovibili progettati digitalmente.

L’apparecchio denti trasparente consente di:

  • riallineare progressivamente i denti

  • migliorare la funzione masticatoria

  • mantenere una buona igiene orale

Questa soluzione è particolarmente apprezzata dagli adulti che desiderano correggere l’allineamento dentale senza apparecchi visibili.

Bite per malocclusione

Quando lo squilibrio occlusale è associato a bruxismo o tensioni muscolari, lo specialista può prescrivere un bite per malocclusione.

Il bite è un dispositivo rimovibile che aiuta a:

  • proteggere i denti dal digrignamento

  • rilassare i muscoli masticatori

  • stabilizzare la posizione mandibolare

Ortognatodonzia

Nei casi più complessi, quando il problema riguarda la posizione delle ossa mascellari, può essere necessario un trattamento combinato.

In questi casi si parla di ortognatodonzia. L’ortognatodonzia significato indica una terapia che integra ortodonzia e chirurgia ortognatica per correggere le discrepanze tra mascella e mandibola.

Questo approccio viene utilizzato soprattutto nelle forme più marcate di prognatismo mandibolare o nelle gravi alterazioni scheletriche.

L’importanza della prevenzione

La prevenzione è fondamentale per intercettare i problemi occlusali nelle fasi iniziali.

Controlli odontoiatrici periodici permettono di:

  • monitorare lo sviluppo delle arcate nei bambini

  • individuare precocemente morso aperto o morso incrociato

  • intervenire prima che il problema diventi più complesso

Anche negli adulti la prevenzione è importante per evitare che piccoli squilibri evolvano in disturbi più significativi.

Perché correggere una malocclusione

Una chiusura dentale non corretta può influenzare diversi aspetti della salute orale.

Correggere uno squilibrio occlusale significa:

  • migliorare la masticazione

  • ridurre il rischio di usura dentale

  • diminuire tensioni muscolari e articolari

  • proteggere l’equilibrio della mandibola

Intervenire precocemente permette spesso di ottenere risultati più stabili e conservativi.

FAQ sulla malocclusione

Cos’è la malocclusione dentale?

La malocclusione dentale è una condizione in cui i denti superiori e inferiori non combaciano correttamente durante la chiusura della bocca.

Quali sono i sintomi della malocclusione dentale?

Tra i malocclusione dentale sintomi più comuni troviamo difficoltà nella masticazione, dolore mandibolare, cefalea, tensioni cervicali, vertigini e bruxismo.

Cos’è la malocclusione di seconda classe?

La malocclusione 2 classe si verifica quando l’arcata superiore è più avanzata rispetto a quella inferiore. La malocclusione dentale 2 classe è una delle forme più diffuse.

Il bruxismo è collegato alla malocclusione?

Il bruxismo può essere associato a uno squilibrio occlusale, ma non sempre è causato direttamente da esso. Una visita con uno gnatologo aiuta a individuare la causa.

L’apparecchio trasparente può correggere questi problemi?

Sì. L’apparecchio trasparente o apparecchio denti trasparente è oggi una delle soluzioni più utilizzate per riallineare i denti e migliorare la funzione masticatoria.

La perdita dei denti può causare problemi di occlusione?

Sì. La perdita di uno o più denti può alterare l’equilibrio della bocca. Nei casi di edentulia, cioè assenza dentale, i denti rimanenti possono spostarsi creando nuovi problemi di chiusura.

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