Cosa vuol dire palato ogivale
Nel linguaggio dell’odontoiatria e dell’ortodonzia, il termine palato ogivale descrive una forma particolare del palato: alto, stretto e appuntito, simile alla volta di una cattedrale gotica. Non è solo una definizione “estetica” o anatomica. Il palato ogivale ha conseguenze funzionali importanti, soprattutto su respirazione, masticazione, sviluppo dei denti e crescita delle ossa mascellari. Per questo è un tema centrale nella pratica ortodontica, in particolare quando parliamo di palato ogivale nei bambini.
Capire qual è il reale significato del palato ogivale ti aiuta a riconoscerne i segnali precoci, evitare disturbi futuri e intervenire nel momento giusto, spesso con trattamenti semplici e poco invasivi.
Cos’è il palato e perché è così importante
Il palato è la struttura ossea che separa la cavità orale da quella nasale. Ha un ruolo fondamentale in tre funzioni chiave: respirazione, deglutizione e fonazione. Quando il palato è largo e ben conformato, favorisce una corretta crescita dei denti e un allineamento armonico delle arcate, un libero passaggio dell’aria ed uno spazio confortevole dove la lingua può muoversi liberamente per contribuire alla creazione di suoni e fonemi.
Quando invece il palato è stretto, alto e appuntito, si parla di palato ogivale o di palato stretto. Questa conformazione riduce lo spazio disponibile per i denti alterando l’equilibrio tra mascella e mandibola ed aumentando il rischio di malocclusione dentale e di affollamento dentale. In un palato stretto la lingua si trova costretta in una posizione innaturale che impedisce i movimenti e limita il libero passaggio dell’aria verso la faringe.
Palato ogivale: cosa significa dal punto di vista clinico
Dal punto di vista clinico, il palato ogivale è il risultato di uno sviluppo incompleto o alterato dell’osso mascellare superiore. La mascella non si espande correttamente in larghezza e cresce prevalentemente in altezza.
Questo squilibrio può portare a:
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affollamento dentale, perché i denti non trovano spazio sufficiente
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malocclusione, cioè un rapporto scorretto tra le arcate
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malocclusione mandibolare o malocclusione della mandibola, come adattamento compensatorio
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difficoltà respiratorie, spesso associate a respirazione orale
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alterazioni della pronuncia che possono richiedere supporto di logopedia
- deglutizione atipica o infantile anche in età adolescenziale
Il palato ogivale non è quindi un semplice “difetto di forma”, ma una condizione che può influenzare l’intero equilibrio cranio-facciale.
Palato ogivale nei bambini: perché è così frequente
Il palato ogivale nei bambini è una condizione più comune di quanto si pensi. Questo perché lo sviluppo del palato avviene soprattutto nei primi anni di vita, quando ossa, muscoli e funzioni orali sono altamente influenzabili da abitudini scorrette.
Tra le cause più frequenti troviamo:
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uso prolungato del ciuccio, soprattutto oltre i 2–3 anni
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utilizzo continuo del ciuccio neonato o di un ciuccio per neonati non adeguato all’età
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suzione del pollice
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respirazione orale cronica
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deglutizione atipica
Queste abitudini esercitano una pressione costante sul palato, impedendone la naturale espansione laterale.
Il ruolo di ciuccio e pollice nello sviluppo del palato
Il ciuccio e la suzione del pollice non sono di per sé “nemici”. Nei primi mesi di vita hanno una funzione rassicurante e fisiologica. Il problema nasce quando queste abitudini persistono troppo a lungo.
Un ciuccio per neonati utilizzato oltre il periodo consigliato può contribuire allo sviluppo di un palato stretto. La stessa cosa vale per il pollice, che esercita una pressione più intensa e diretta sul palato.
Nel tempo, questa pressione modifica la forma dell’osso, favorendo la comparsa del palato ogivale e preparando il terreno a future malocclusioni.
Palato ogivale e malocclusione dentale
Uno degli effetti più comuni del palato ogivale è la malocclusione dentale. Quando l’arcata superiore è troppo stretta, i denti permanenti non trovano spazio sufficiente per erompere correttamente.
Questo può portare a:
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affollamento dentale grave
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denti ruotati o sovrapposti
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morso incrociato o inverso
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discrepanze di posizione tra mascella e mandibola
In alcuni casi, il problema si estende alla malocclusione mandibolare, con alterazioni funzionali che coinvolgono anche l’articolazione temporo-mandibolare.
Quando è necessaria una visita ortodontica
Una visita ortodontica precoce è fondamentale per intercettare il palato ogivale prima che diventi un problema complesso. In molti casi, una valutazione intorno ai 6–7 anni permette di intervenire quando le ossa sono ancora in fase di crescita.
L’ortodontista valuta:
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la forma del palato
- il rapporto fra i denti delle due arcate
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lo spazio disponibile per i denti
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la presenza di affollamento dentale
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eventuali disturbi funzionali (respirazione, deglutizione, fonazione)
Prima si interviene, più il trattamento sarà semplice ed efficace.
Espansore del palato o espansore palatale: come funzionano
Il trattamento più utilizzato nei bambini con palato ogivale è l’espansore del palato (o espansore palatale). Si tratta di un dispositivo ortodontico che agisce direttamente sull’osso mascellare, favorendone l’espansione laterale.
L’espansore viene applicato per un periodo variabile e permette di:
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allargare il palato stretto
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creare spazio per i denti permanenti
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prevenire o ridurre l’affollamento dentale
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migliorare la respirazione nasale
Nei bambini, l’espansore sfrutta la naturale plasticità delle ossa, ottenendo risultati stabili e duraturi in maniera atraumatica e piuttosto rapida.
Apparecchio dentale e palato ogivale
In molti casi, dopo l’espansione del palato, può essere necessario un apparecchio dentale per allineare correttamente gli elementi dentari. L’ortodonzia moderna permette di scegliere soluzioni personalizzate, in base all’età e alle esigenze del paziente.
L’importante è capire che l’apparecchio non “allarga” il palato da solo: prima si interviene sull’osso (con l’espansore), poi sui denti per ricreare i corretti rapporti di chiusura fra le arcate.
Il ruolo della logopedia
Quando il palato ogivale è associato a problemi di linguaggio o deglutizione, il supporto della logopedia diventa fondamentale. La collaborazione tra ortodontista e logopedista permette di correggere non solo la forma, ma anche la funzione.
Questo approccio integrato riduce il rischio di recidive e migliora la stabilità del risultato nel tempo.
Palato ogivale negli adulti: cosa cambia
Negli adulti, il palato è ormai completamente formato. Questo rende il trattamento più complesso rispetto ai bambini, ma non impossibile. Le soluzioni possono includere apparecchiature specifiche o, in alcuni casi selezionati, approcci chirurgico-ortodontici.
Per questo la diagnosi e la correzione precoce resta sempre la scelta migliore.
Conclusione
Il palato ogivale non è solo una caratteristica anatomica, ma una condizione che può influenzare denti, respirazione e sviluppo del volto. Riconoscerlo in tempo, soprattutto nei bambini, permette di intervenire con trattamenti efficaci e poco invasivi, evitando malocclusioni, affollamento dentale e disturbi funzionali.
La prevenzione, in ortodonzia, fa davvero la differenza.
FAQ – Domande frequenti
Cos’è il palato ogivale?
È una conformazione del palato alta e stretta, che può causare problemi di spazio per i denti e malocclusione.
Nei bambini si può correggere?
Sì, soprattutto in età pediatrica, grazie a dispositivi come l’espansore del palato.
Il ciuccio può essere una causa?
L’uso prolungato del ciuccio o del pollice può favorire lo sviluppo di un palato stretto.
Serve sempre l’apparecchio denti?
Non sempre. Spesso si inizia con l’espansore palatale e solo dopo, se necessario, si prosegue l’allineamento e la correzione dell’occlusione con l’apparecchio ortodontico.
Quando fare la prima visita ortodontica?
Intorno ai 6–7 anni, per intercettare precocemente palato ogivale e malocclusione dentale.
La logopedia è utile?
Sì, soprattutto se sono presenti disturbi di linguaggio o deglutizione.
Il palato ogivale può causare affollamento dentale grave?
Sì, se non trattato può portare a affollamento dentale e malocclusione mandibolare.
Negli adulti si può correggere il palato ogivale?
È possibile, ma con trattamenti più complessi rispetto a quelli effettuati nei bambini.






