Sbiancamento dentale professionale: cosa usa il dentista per sbiancare i denti?
Quando si parla di sbiancamento dentale professionale, una delle domande più frequenti è: cosa fa davvero il dentista per rendere i denti più bianchi?
Molti pazienti arrivano in studio dopo aver visto pubblicità di kit sbianca denti, prodotti fai-da-te o rimedi naturali, senza però sapere quali siano le reali differenze tra uno sbiancamento dentale eseguito dal dentista ed uno fatto a casa con i prodotti in vendita.
In questo articolo facciamo chiarezza, spiegando quali strumenti, materiali e protocolli utilizza il dentista per lo sbiancamento dei denti perché il risultato sia più controllato e sicuro, e cosa aspettarsi in termini di durata, efficacia e mantenimento nel tempo.
Cos’è davvero lo sbiancamento dentale professionale
Lo sbiancamento dentale professionale è una procedura odontoiatrica mirata a schiarire il colore dei denti naturali in modo controllato, progressivo e personalizzato ed a renderli più luminosi in maniera stabile e duratura.
Non è una semplice applicazione di uno sbiancante per denti, ma un trattamento che parte sempre da una valutazione clinica accurata.
Il dentista, prima di iniziare, verifica:
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lo stato di salute di denti e gengive
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la presenza di carie, otturazioni o restauri visibili
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le cause dell’alterazione del colore (macchie superficiali, pigmentazioni profonde, età, abitudini)
Questo passaggio è fondamentale: lo sbiancamento non è un trattamento “standard”, ma va adattato ad ogni sorriso e richiede una valutazione approfondita affinché sia sicuro ed efficace.
Perché la pulizia dal dentista è il primo passo
Prima di qualsiasi sbiancamento dentale, il protocollo professionale prevede sempre una seduta di igiene professionale, la pulizia dal dentista.
La pulizia dentista rimuove la placca residua, il tartaro che si è formato vicino alla gengiva e le pigmentazioni superficiali causate da fumo, caffè, tè, vino o altri cibi.
Questo passaggio ha due vantaggi importanti:
1. permette allo sbiancante di agire direttamente sullo smalto
2. consente di valutare in partenza il colore reale del dente, senza interferenze
In molti casi, già dopo una corretta igiene professionale, il sorriso appare più luminoso. Lo sbiancamento vero e proprio viene deciso solo dopo.
Cosa usa il dentista per sbiancare i denti
Il dentista per lo sbiancamento professionale non utilizza prodotti casuali o universali. Gli strumenti principali sono:
Gel sbiancanti professionali
Sono sbiancanti dentali ad alta efficacia, a base di perossido di idrogeno o perossido di carbammide, con concentrazioni variabili ed utilizzabili solo in ambito clinico.
Questi prodotti per lo sbiancamento dentale sono studiati per penetrare nello smalto in modo controllato, senza danneggiarlo.
Protezioni gengivali per il trattamento illuminante in studio
Durante il trattamento illuminante professionale, le gengive vengono isolate con materiali protettivi specifici.
Questo riduce il rischio di sensibilità o irritazioni, cosa che spesso non avviene con i kit sbiancamento denti fai-da-te.
Lampade o sistemi di attivazione
Nei protocolli della terapia illuminante in studio, il dentista utilizza sistemi di attivazione che migliorano l’efficacia del gel, sempre nel rispetto dei tessuti.
Sbiancamento denti a casa: quando ha senso e quando no
Lo sbiancamento dentale domiciliare è quello più efficace e stabile nel tempo, ma solo se prescritto e controllato dal dentista.
In questo caso si utilizzano mascherinepersonalizzate per lo sbiancamento denti, realizzate su misura a partire di una precisa scansione digitale tridimensionale.
Il dentista fornisce:
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le mascherine
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lo sbiancante per denti corretto per il tipo di protocollo da seguire
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le istruzioni precise su tempi e modalità di applicazione del gel sbiancante
Questo è molto diverso dall’acquistare un kit sbiancamento dentale generico o un kit sbianca denti online, che spesso non tiene conto della tua salute orale e della situazione di partenza.
Kit sbiancamento dentale: perché non sono equivalenti
I kit sbiancamento denti disponibili in farmacia o online promettono risultati rapidi, ma hanno limiti evidenti:
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concentrazione bassa di principio attivo
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mascherine standard non personalizzate
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nessuna valutazione clinica preventiva
Il rischio non è solo l’inefficacia, ma anche un aumento della sensibilità, un aggravarsi di eventuali piccole carie già presenti e non individuabili ad occhio nudo o risultati irregolari.
Per questo, in ambito di estetica dentale, il trattamento professionale resta la scelta più sicura ed efficace, ed a lungo termine anche quella che fa spendere meno soldi.
Sbiancamento dentale naturale: cosa aspettarsi davvero
Quando si parla di sbiancamento dentale naturale, è importante essere chiari.
Rimedi come bicarbonato, carbone o limone non sbiancano i denti: al massimo rimuovono macchie superficiali, e molto spesso lo fanno in modo abrasivo.
Nel tempo, questi metodi possono consumare lo smalto e peggiorare l’estetica del sorriso.
Un approccio professionale è sempre più rispettoso della struttura dentale.
Sbiancamento dentale prima e dopo: cosa cambia davvero
Il confronto sbiancamento dentale prima e dopo non riguarda solo il colore.
Un trattamento ben eseguito migliora:
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luminosità
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uniformità
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percezione complessiva del sorriso
Il risultato è naturale, mai artificiale. L’obiettivo non è il “bianco assoluto”, ma un sorriso armonico con il viso e l’età di chi lo deve sfoggiare.
Sbiancamento dentale: quanto dura il risultato?
Una delle domande più frequenti è: sbiancamento dentale quanto dura?
O, detto in altro modo: quanto dura lo sbiancamento dentale?
La durata dipende da diversi fattori:
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abitudini alimentari
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fumo
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igiene orale quotidiana
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richiami di mantenimento
In media, il risultato di uno sbiancamento dentale professionale può durare da 12 a 24 mesi, con variazioni individuali, ma spesso anche di più se si esegue un mantenimento puntuale e corretto.
Il dentista fornisce sempre indicazioni precise per prolungare l’effetto nel tempo.
Il ruolo dello sbiancamento nell’estetica dentale
Lo sbiancamento dentale è uno degli strumenti più conservativi dell’estetica dentale.
Non modifica la forma del dente, non richiede limature e può essere il primo passo prima di altri trattamenti estetici come le faccette dentali.
Quando indicato correttamente, migliora il sorriso senza stravolgerlo.
FAQ – Domande frequenti sullo sbiancamento dentale
Lo sbiancamento dentale rovina i denti?
No, se eseguito dal dentista con protocolli professionali e prodotti controllati.
Tutti possono fare lo sbiancamento dentale?
Tendenzialmente si, ma ci sono alcune condizioni che vanno risolte prima di poterlo realizzare. È necessaria una valutazione clinica preliminare per escludere controindicazioni.
I denti devitalizzati si sbiancano?
Sì, ma con tecniche specifiche diverse dallo sbiancamento tradizionale.
Le otturazioni diventano più bianche?
No. Corone e otturazioni non cambiano colore e vanno valutate prima del trattamento.
È meglio lo sbiancamento in studio o a casa?
Decisamente più efficace lo sbiancamento domiciliare. Spesso il trattamento alla poltrona è un illuminnte che da risultati accettabili nel brevissimo periodo, ma perde di efficacia dopo pochissime settimane. La soluzione migliore resta sempre un protocollo personalizzato di sbiancamento domiciliare.
Posso usare uno sbiancante per i denti dopo lo sbiancamento professionale?
Solo se consigliato dal dentista e come mantenimento, ma generalmente non è necessario.
In sintesi
Lo sbiancamento dentale professionale non è un prodotto, ma un percorso clinico.
Affidarsi al dentista significa ottenere un risultato più sicuro, duraturo e coerente con la salute del sorriso.
In CARES Odontoiatria, lo sbiancamento è sempre parte di una visione più ampia: rispetto dei denti, estetica naturale e mantenimento nel tempo.






