Bambino durante una visita dal dentista pediatrico per la cura della carie sui denti da latte
Gennaio 5, 2026

Carie sui denti da latte: cure, sintomi e prevenzione

Carie sui denti da latte: sintomi, cure e prevenzione spiegati in modo semplice per aiutare i genitori a proteggere il sorriso dei bambini.

Carie sui denti da latte: come si cura?

Notare una macchiolina scura o una piccola cavità su un dente da latte di tuo figlio può suscitare preoccupazione e senso di colpa. È normale chiedersi come sia possibile che compaia una carie sui denti da latte e cosa fare al riguardo.

La buona notizia è che non sei solo. Le carie nei bambini sono abbastanza comuni e, con l’aiuto di un bravo dentista pediatrico, possono essere curate in maniera efficace, rapida ed indolore, consentendo al dente da latte di svolgere la sua funzione fino all’arrivo del permanente e senza creare brutte esperienze nel giovane paziente.

In questo articolo ti guideremo con un linguaggio semplice attraverso tutto ciò che devi sapere sulla carie sui denti da latte: perché è importante curarla, quali sono i segnali da osservare, quali cure esistono e soprattutto come fare per prevenirle. L’obiettivo è rassicurarti e offrirti informazioni pratiche affinché le carie dei denti da latte non siano più un problema insormontabile.

Cos’è la carie nei denti da latte

La carie è una malattia infettiva che colpisce i tessuti duri del dente e ne provoca la distruzione progressiva. I batteri presenti nella placca dentale si nutrono degli zuccheri introdotti con l’alimentazione e producono acidi che intaccano lo smalto.

Nei denti da latte purtroppo questo processo è più rapido sia perché lo smalto è più sottile e meno resistente rispetto a quello dei denti permanenti, sia per le ridotte dimensioni del dente in rapporto alle dimensioni della polpa che sta all’interno, quella che contiene il nervo, per questo una carie su un dente deciduo può avanzare in poco tempo e creare rapidamente molto dolore.

Dallo smalto alla polpa: perché peggiora in fretta

Sotto lo smalto si trova la dentina, anch’essa più sottile nei dentini dei bambini. Al centro del dente c’è la polpa dentale, la parte viva che contiene nervi e vasi sanguigni, che occupa un volume molto maggiore nei denti da latte rispetto ai denti permanenti.

Quando la carie raggiunge la polpa può causare dolore intenso, proprio come succede negli adulti, e anche nei bambini può sfociare in una vera e propria infezione e, nei casi più gravi, un ascesso gengivale. Se negli adulti una carie può impiegare anni ad arrivare al nervo, nei denti da latte possono bastare pochi mesi. Un dente da latte cariato non guarisce da solo: senza intervento la lesione continua ad aumentare.

Perché è importante curarla anche se i denti sono temporanei

Molti genitori pensano: “Tanto il dente da latte cadrà”. È un’idea comprensibile, ma sbagliata. Trascurare una carie sui denti da latte può avere conseguenze importanti.

Dolore, infezioni e qualità della vita

Il dente da latte è un dente vivo. Quando si caria può provocare rapidamente mal di denti, la pulpite può sfociare in una infezione e nei casi più avanzati, anche in un ascesso con febbre.

Il dolore quotidiano oltretutto influisce sul sonno, sull’alimentazione e sull’umore del bambino, e se la situazione viene trascurata a lungo i batteri possono diffondersi nella bocca ed in tutto l’organismo peggiorando la situazione.

Effetti sui denti permanenti

I denti da latte guidano l’eruzione dei denti definitivi. Un’infezione profonda, con un ascesso trascurato a lungo può danneggiare il germe del dente permanente sottostante, rovinandone lo smalto ed alterandone la forma oltre che causando un suo spostamento che evolverà in una malposizione dentaria.

Se un dentino cade troppo presto poi lo spazio può chiudersi. I denti vicini si spostano a chiudere l’area lasciata libera dal dentino perduto ed il permanente può uscire storto o restare incluso, richiedendo un intervento complesso per il suo recupero una volta raggiunta l’adolescenza o l’età adulta.

Masticazione, linguaggio ed equilibrio emotivo

I denti da latte nei bambini svolgono lo stessp ruolo dei denti permanenti negli adulti: servono per masticare correttamente, per pronunciare bene le parole e per relazionarsi col prossimo. Denti mancanti o doloranti creano grosse difficoltà nel mangiare, e possono creare delle abitudini autocorrettive che influenzano la pronuncia di alcune lettere, con meccanismi inconsci per ridurre il dolore o reale impossibilità nel pronunciare certi fonemi.

Curare una carie insegna anche al bambino che prendersi cura della bocca, e di se stessi in generale è estremamente importante. Un’esperienza di cura positiva oltretutto riduce la paura del dentista e di tutti i medici in generale, favorendo buone abitudini future ed una buona accettazione delle cure mediche.

Sintomi da tenere d’occhio nei bambini

Le carie iniziali non sempre fanno male. Per questo è importante osservare con attenzione i dentini.

Segnali iniziali della carie sui denti da latte

Una macchia biancastra opaca sullo smalto può indicare una demineralizzazione, che può rappresentare la primissima fase nella evoluzione carie. Anche una macchiolina marrone o nera va controllata, perché potrebbe essere una demineralizzazione già abbastanza importante oppure una vera e propria piccola cavità.

Se noti cambiamenti di colore sui denti da latte, è consigliabile una visita, magari non è niente di grave, ma magari se è una vera e propria carie, si ha l’opportunità di curarla quando è piccola ed innocua, con conseguenze minime.

Sensibilità e dolore

Il bambino può provare fastidio con cibi freddi, caldi o dolci. Spesso non riesce a spiegare bene il dolore, ma evita certi alimenti oppure si adatta nel masticare solo da un lato.

Un dolore spontaneo o durante la masticazione è un segnale più avanzato e non va ignorato, ma deve far scattare un campanello d’allarme che richiede una visita specialistica.

Segnali avanzati

Un buco visibile, un dente diventato molto scuro o nero, una gengiva gonfia o una piccola “bollicina” di pus indicano una situazione seria. Quando i segnali sono così importanti la carie è diventata davvero grande ed ha compromesso buona parte del dentino da latte, e se questo è successo quando mancano ancora diversi anni alla permuta del dente la situazione è ancora più urgente!

In questi casi possono comparire anche febbre alta e gonfiore del viso causato da un accumulo di pus, l’ascesso. Scontato dire che è necessario intervenire rapidamente.

Quando rivolgersi a un dentista pediatrico

La prima visita dal dentista pediatrico è consigliata intorno ai 2–3 anni, quando tutti i denti da latte sono presenti. Serve per controllare la crescita, dare consigli ai genitori e abituare il bambino allo studio dentistico, così da non rischiare brutte esperienze qualora sia necessario intervenire.

Non aspettare il dolore

Non è necessario aspettare che compaiano sintomi importanti. Una macchia, un piccolo buco o un dente caduto troppo presto sono motivi sufficienti per una visita.

Anche se il bambino non lamenta dolore, il dentista può individuare carie nascoste e intervenire in tempo.

L’importanza di un approccio dedicato

Il dentista pediatrico sa come comunicare con i bambini. Usa un linguaggio semplice, tempi adeguati e tecniche di distrazione con l’obiettivo di rendere il piccolo paziente protagonista del percorso di cura, collaborativo e positivo.

Intervenire presto oltretutto significa evitare cure più invasive in futuro.

Le cure disponibili per i denti da latte cariati

I denti da latte si curano esattamente come quelli permanenti, con cure efficaci e durature, e tecniche moderne che rendono l’esperienza atraumatica ed a volte anche interessante per i bambini che si sentono protagonisti di una cosa nuova, che fa bene alla loro salute.

Otturazione

Per le carie superficiali si rimuove la parte rovinata e si ricostruisce il dente con materiali estetici. La procedura è piuttosto rapida ed indolore perché avviene in anestesia locale.

Devitalizzazione del dente da latte

Quando la carie raggiunge la polpa può essere necessaria la devitalizzazione. Si rimuove la polpa infetta, si disinfetta il dente e lo si sigilla.

Questo permette di mantenere il dentino fino alla sua naturale caduta senza il rischio di ulteriori dolori o di compromettere il dente permanente.

Estrazione e mantenimento dello spazio

L’estrazione è l’ultima opzione, riservata ai casi in cui il dentino non è più recuperabile perché si è arrivati troppo tardi. Se il dente viene tolto troppo presto rispetto al momento in cui il dente permanente risulta pronto per uscire in arcata, si può applicare un mantenitore di spazio per evitare che i denti adiacenti chiudano lo spazio impedendo al dente permanente di trovare la giusta strada per l’eruzione.

Prevenzione e consigli pratici per i genitori

La prevenzione inizia molto presto e passa da piccoli gesti quotidiani che devono vedere protagonisti tanto i bambini quanto i genitori.

Igiene orale fin dai primi mesi

Prima ancora che spuntino i dentini, è utile pulire le gengive con una garza umida e fin dai primi denti, usare uno spazzolino morbido. In commercio esistono spazzolini appositi per tutte le età, da quelli col manico grande -per i genitori- e la testina piccola per le bocche più piccine, agli spazzolini col manico piccolo e comodo per i bambini di circa 4/5 anni. Ovviamente il supporto dei genitori nelle tecniche e nelle abitudini di spazzolamento è fondamentale, e deve essere di supporto fino ai 6/7 anni di età.

Alimentazione e abitudini corrette

Limitare zuccheri, bibite e snack dolci, soprattutto fuori pasto. Evitare il biberon zuccherato prima di dormire e il miele sul ciuccio. Sono sicuramente delle coccole per aiutare il piccolo a prendere sonno, ma hanno conseguenze nefaste e rapidissime nell’equilibrio microbiologico della bocca e nella formazione di placca e carie.

Dopo i cibi o le bevande dolci, è buona abitudine far sciacquare la bocca o lavare i denti.

Controlli periodici

Le visite regolari permettono di intercettare le carie fin dall’inizio ed a ricevere i giusti consigli per rinforzare lo smalto e le gengive, inoltre aiutano il bambino a vivere  il rapporto con il dentista con serenità.

Il dentista pediatrico a Cagliari

Un dentista pediatrico non deve offrire solamente un ambiente a misura di bambino, ma soprattutto cure mirate a rinforzare la fiducia nei medici e nel benessere personale.

Un approccio su misura

L’accoglienza, il linguaggio e i tempi sono adattati all’età del piccolo paziente. L’obiettivo è creare fiducia e collaborazione, non forzare alla cura, che avverrà nei tempi e nei modi giusti nel rispetto dell’individualità del bambino.

Tecnologie e ambienti dedicati

Personale qualificato e sereno, strumenti moderni, anestesie confortevoli e ambienti colorati aiutano a rendere l’esperienza più serena per bambini e genitori.

Conclusione 

La carie sui denti da latte può spaventare, ma è un problema gestibile. Intervenire precocemente evita dolore e complicazioni future.

Con informazioni corrette, buone abitudini e il supporto di un dentista pediatrico, il sorriso del tuo bambino può restare sano e sereno nel tempo.

 

FAQ – Carie sui denti da latte: domande frequenti dei genitori sulle

Quanti sono i denti da latte?

I denti da latte (detti anche denti decidui) sono in totale 20. Ci sono 10 dentini nell’arcata superiore e 10 in quella inferiore. In ogni arcata ci sono: 4 incisivi, 2 canini e 4 molarini. Questi denti iniziano a spuntare generalmente intorno ai 6 mesi di vita e la dentizione da latte si completa verso i 2½-3 anni.

Quando cadono i denti da latte?

I denti da latte cadono in maniera graduale, di solito tra i 6 e i 12 anni. In media, i primi dentini a dondolare e cadere sono gli incisivi centrali inferiori attorno ai 6-7 anni, seguiti dagli incisivi superiori. Negli anni successivi cadono gli altri (incisivi laterali, poi i primi molaretti e i canini attorno ai 10-11 anni, e infine i secondi molaretti verso 11-12 anni). Entro circa i 12-13 anni tutti i denti da latte saranno caduti, lasciando il posto ai denti permanenti. Tieni presente che i tempi possono variare un po’ da bambino a bambino, ma in caso di caduta dente da latte molto anticipata (anni prima del previsto) è bene consultare il dentista, così come se un dente permanente tarda a venir fuori.

Si possono devitalizzare dente da latte?

Sì. La devitalizzazione del dente da latte (pulpotomia o pulpectomia) è possibile e a volte necessaria. Anche se può suonare strano devitalizzare un dentino destinato a cadere, questa procedura permette di rimuovere efficacemente il dolore e salvare il dente fino alla sua naturale caduta, evitando infezioni e mantenendo lo spazio per il permanente. Si esegue quando la carie ha già raggiunto la polpa causando dolore intenso o infezioni ed ascessi. Il dentista pediatrico rimuove la polpa malata, disinfetta e chiude il dente. Il bimbo sarà in anestesia locale, quindi non sentirà dolore. Devitalizzare un dente da latte è sicuro e aiuta a prevenire problemi futuri causati da estrazioni precoci.

Cosa fare se un dente da latte caduto era cariato?

Se un dente da latte cariato dovesse cadere spontaneamente (o essere estratto) prima del suo normale periodo di permuta, è importante portare il bambino dal dentista pediatrico. Il dentista valuterà se l’infezione è stata completamente risolta e controllerà la situazione del dente permanente sottostante. Inoltre, come detto, potrebbe essere necessario applicare un mantenitore di spazio per assicurare che i denti vicini non si spostino. In pratica, una caduta prematura non programmata va gestita, perché il rischio è che i denti rimanenti si muovano e causino affollamento quando spunterà il dente definitivo. Il dentista inoltre darà consigli su come mantenere la zona pulita e monitorata in attesa del dente permanente.

A che età portare i bambini dal dentista per la prima volta?

Le linee guida consigliano la prima visita dal dentista entro i 2-3 anni di età, quando tutti i denti da latte sono presenti. Alcuni pediatri suggeriscono addirittura una visita conoscitiva già attorno all’anno di età, specie se ci sono fattori di rischio (ad esempio carie frequenti in famiglia o abitudini come biberon prolungato). In generale però, portare il bambino dal dentista per bambini verso i 3 anni è un’ottima idea anche se non ci sono problemi evidenti: serve a prevenire e a far prendere confidenza al piccolo. Naturalmente, subito dal dentista se noti carie, macchie, denti che crescono storti, o qualsiasi dolore. Prima si inizia a prendersi cura dei dentini con l’aiuto del dentista, più facile sarà mantenere una bocca sana negli anni a venire.

Perché mio figlio ha già delle carie sui denti da latte nonostante gli lavo i denti?

La carie è una malattia multifattoriale: non dipende solo dal lavare i denti, ma anche dalla dieta, dalla predisposizione individuale e dalla presenza di determinati batteri. I denti da latte, in particolare, sono più fragili e una minima disattenzione può portare a lesioni. Se tuo figlio ha sviluppato carie nonostante le tue cure, non sentirti in colpa: può succedere. Parlane con il dentista pediatrico per identificare le possibili cause: ad esempio, spuntini troppo frequenti con cibi dolci, uso prolungato del biberon con liquidi zuccherati, smalto dei denti più debole, oppure tecniche di spazzolamento da migliorare. Il dentista ti aiuterà con consigli personalizzati (come aggiustare la dieta, usare un dentifricio al fluoro adeguato, applicare vernici al fluoro periodicamente, sigillare i molari, etc.). Ricorda che l’importante è agire d’ora in poi per evitare nuove carie: con una strategia preventiva mirata, puoi decisamente ridurre il rischio che ne compaiano altre. E soprattutto, continua a portare il bimbo a controllo regolare: intercettare una carie all’inizio permette di intervenire in modo semplice, prima che causi dolore o danni maggiori.

In caso di ulteriori dubbi, non esitare a contattare CARES odontoiatria: nessuna domanda è sciocca quando si tratta della salute di tuo figlio. Con la collaborazione tra genitori attenti e dentisti pediatrici competenti, possiamo davvero mantenere i sorrisi dei bambini sani e luminosi!

Sensibilità dentale: perché ho i denti sensibili?

Sensibilità dentale: perché ho i denti sensibili?

L’articolo spiega perché compare la sensibilità dentale, quali sono le cause principali come carie e recessione gengivale, e quali soluzioni professionali permettono di eliminare il dolore e proteggere i denti.

CERCHI CARES, TROVI GARANZIA. CONTATTACI!

GDPR

Direttore Sanitario Dott. Stefano Andrea Esposito Iscritto all’ordine di Cagliari n° 918 | Cares Srl – P.IVA 03927900922 – Capitale Sociale 25000€ i.v. | Copyright © 2023. Tutti i diritti riservati | Privacy Policy | Cookie |
Reale Mutua pol. n. 2024/03/2559040 massimale 500.000€

Designed by Marketing Therapy with passion.

Contatti

Whatsapp

Indirizzo

Via Stazione 79 – 09068 Uta (CA)

Orari di apertura

lun 09:00-18:00
mar 12:00-20:00
mer 09:00-18:00
gio 12:00-20:00
ven 09:00-18:00
sab e dom chiusi

Seguici su:

Icona Whatsapp