Sanguinamento gengivale visibile su gengive infiammate durante il controllo della bocca
Gennaio 14, 2026

Sanguinamento gengivale: cause e sintomi più comuni

Il sanguinamento gengivale è un segnale di gengive infiammate o parodontite. Scopri le cause più comuni e quando è importante intervenire.

Sanguinamento gengivale: quali sono le cause?

Il sanguinamento gengivale è uno dei segnali più frequenti che la bocca utilizza per avvisarci che qualcosa non va, ma è anche il più sottovalutato. Può comparire mentre ci laviamo i denti, quando usiamo il filo interdentale o, nei casi più avanzati, anche spontaneamente. All’inizio capita saltuariamente, e per questo molti lo considerano “normale”, ma in realtà è una disperata richiesta di aiuto del nostro corpo, perchè normalmente le gengive sane non sanguinano.

Capire le cause del sanguinamento gengivale è il primo passo per evitare che un leggero disturbo iniziale si trasformi in una condizione più seria, come la malattia parodontale o la parodontite grave, quella che se non viene trattata nei tempi e nei modi adeguati può diventare la tanto famigerata piorrea. In questo articolo vedremo insieme cosa succede alle gengive quando vengono trascurate, perché sanguinano, quali sono i segnali da non ignorare e quando è assolutamente necessario intervenire e come farlo per riportare in salute la principale barriera a difesa dei tuoi denti.

Sanguinamento gengivale: cosa sta succedendo davvero alle gengive

Quando parliamo di sanguinamento gengivale o di sanguinamento delle gengive, stiamo osservando una risposta infiammatoria dei tessuti che circondano il dente, l’osso, i legamenti che tengono il dente stabile, le gengive, i vasi sanguigni ed i nervi, che nel loro complesso vengono chiamati: parodonto.
Il parodonto quindi comprende gengiva, osso e legamenti che lavorano all’unisono per creare stabilità dentale e quando questo equilibrio si altera, le gengive diventano fragili e iniziano a sanguinare.

Spesso il sanguinamento gengivale è associato a:

  • gengive gonfie

  • gengive infiammate

  • arrossamento

  • dolore o fastidio

  • alito cattivo

Questi segnali indicano quasi sempre una infiammazione gengivale in corso.

Le principali cause del sanguinamento gengivale

Le cause del sanguinamento gengivale possono essere diverse, ma hanno quasi sempre una origine comune: l’accumulo di placca batterica ed una igiene orale non adeguata.

Igiene orale insufficiente o scorretta

Una igiene dentale sbrigativa o approssimativa permette ai batteri di proliferare lungo il bordo gengivale e negli spazi fra i denti adiacenti, lì dove le setole dello spazzolino spesso faticano ad arrivare. La placca non rimossa si struttura e si solidifica, ed assieme ai sali minerali disciolti nella saliva, che con la respirazione, parlando e fumando si depositano sulla placca stabile, si trasformano in tartaro. Il tartaro è molto poroso, ed a sua volta facilita l’accumulo di nuova placca che irrita le gengive e causa sanguinamento delle gengive, cause tra le più comuni, oltre alla scarsa igiene, possono essere le malposizioni dentarie. L’affollamento dei denti, rotazioni, inclinazioni o sovrapposizioni, creano degli anfratti angusti dove il tartaro si forma rapidamente e dai quali è molto più difficile rimuoverlo con conseguente sanguinamento anche col semplice spazzolamento.

Anche una igiene troppo aggressiva, con spazzolini duri o movimenti errati, può favorire sanguinamento e recessioni per traumatismo meccanico.

Gengive infiammate e gengive gonfie: il primo campanello d’allarme

Le gengive infiammate sono quasi sempre la fase iniziale del problema. In questa condizione, chiamata gengivite, il sanguinamento gengivale è spesso lieve ma ricorrente.

Molti cercano un rimedio rapido per le gengive infiammate, ma è importante sapere che:

  • collutori e rimedi fai-da-te possono ridurre temporaneamente il sanguinamento, ma non risolvono la causa e ne mascherano spesso l’evoluzione

  • senza rimuovere placca e tartaro, l’infiammazione peggiora e da una semplice gengivite può diventare qualcosa di molto più serio e difficile da debellare.

Se trascurata, l’infiammazione può evolvere in infezione delle gengive e interessare i tessuti più profondi, come il legamento parodontale del dente, e l’osso di sostegno.

Quando entra in gioco la parodontite (piorrea)

Se il sanguinamento gengivale persiste nel tempo, e non viene trattato in maniera professionale, può indicare l’inizio di una parodontite (conosciuta anche come piorrea nella sua forma più severa).

Parodontite: cos’è davvero

Molti si chiedono parodontite cos’è?
Si tratta di una malattia parodontale che può essere acuta, quindi temporanea e di facile risoluzione, oppure essere cronica, quindi una malattia che dura nel tempo e che distrugge progressivamente il parodonto, portando a drammatiche conseguenze:

  • gengive che si ritirano con peggioramento dell’estetica del sorriso

  • gengive retratte o gengive ritirate, con esposizione della radice 

  • formazione della tasca parodontale

  • mobilità dentale

  • perdita dei denti sani

La piorrea non è quindi una malattia improvvisa: è spesso il risultato di anni di sanguinamento ignorato che ha portato l’infiammazione a livelli sempre più profondi.

Piorrea: sintomi e cause da conoscere

I sintomi più comuni della piorrea includono:

  • frequente sanguinamento gengivale

  • alito cattivo

  • denti sensibili alla masticazione

  • denti sensibili al freddo

  • recessioni gengivali

  • produzione di pus fra dente e gengiva

  • dolore localizzato nei punti più compromessi o generalizzato in tutta la bocca

Le cause principali della piorrea sono:

  • placca e tartaro ignorati nel tempo

  • fumo

  • scarsa igiene orale

  • predisposizione genetica

  • stress e abbassamento delle difese immunitarie

Parodontite grave: quando il sanguinamento non è più l’unico problema

Nella parodontite grave, il sanguinamento è solo uno dei segnali. Oltre a diventare molto più frequente può essere accompagnato da altri segnali inequivocabili:

  • ascesso parodontale

  • dolore spontaneo

  • difficoltà a masticare correttamente

In questa fase, il trattamento della parodontite non è più solo preventiva, ma terapeutica e richiede una analisi approfondita ed un percorso personalizzato.

Sanguinamento gengivale e alito cattivo: un legame stretto

Molti pazienti con cui ci capita di parlare di alitosi non collegano la causa dell’alito cattivo alle gengive, ma il legame è più stretto e diretto di quanto si possa pensare.
I batteri responsabili dell’infiammazione gengivale, nutrendosi degli zuccheri lasciati liberi in bocca, producono gas solforati, che sono tra le principali cause di alito cattivo.

Quando il sanguinamento gengivale è presente insieme ad alito cattivo, spesso c’è una tasca parodontale attiva o un’infezione in corso, e se due indizi ancora non fanno una prova è comunque urgente andare dal dentista per investigare le cause di due segnali che normalmente non dovrebbero essere presenti in una bocca sana.

Denti sensibili e gengive che si ritirano

Il sanguinamento gengivale può essere associato anche a gengive che si ritirano, lasciando scoperta la radice del dente, la gengiva si ritira e si indebolisce risultando molto più delicata. Questa retrazione gengivale oltretutto porta a:

  • denti sensibili

  • dolore con cibi e bevande fredde

  • fastidio e sensibilità tattile durante la masticazione

La sensibilità non è un problema isolato, ma un segnale che il parodonto sta perdendo equilibrio, ed i denti stanno cominciando a perdere il loro supporto.

Il ruolo dell’igienista dentale nella prevenzione

L’igienista dentale è una figura chiave nella prevenzione e nel controllo del sanguinamento gengivale e nella prevenzione dell’evoluzione della malattia parodontale.
Attraverso sedute di igiene orale professionale, è possibile:

  • rimuovere tartaro e placca

  • ridurre l’infiammazione

  • intercettare precocemente la parodontite

  • educare a una corretta igiene domiciliare

  • ridurre la nuova formazione di tartaro e placca

Una corretta igiene dentale professionale è il primo vero trattamento, e la costanza nel seguire il percorso di mantenimento diventa il segreto per non vedere mai più sanguinare le gengive.

Sanguinamento gengivale: quando rivolgersi al dentista

È importante rivolgersi a uno studio odontoiatrico quando:

  • il problema non è più un caso isolato, ma dura più di pochi giorni

  • compare anche in assenza di spazzolamento

  • è associato a bruciore, dolore, alito cattivo o mobilità dentale

  • sono presenti gengive gonfie o gengive retratte

Intervenire presto significa evitare terapie più invasive e costose, evitare estrazioni di denti sani, e proteggere i tuoi denti nel lungo periodo.

FAQ – Domande frequenti sul sanguinamento gengivale

Il sanguinamento gengivale è normale?
No. Le gengive sane non sanguinano. Il sanguinamento indica sempre una ferita, o un’infiammazione o un problema del parodonto.

Quali sono le principali cause del sanguinamento gengivale?
Placca, tartaro, igiene orale scorretta, gengivite, parodontite e infezioni gengivali.

Il sanguinamento gengivale può essere un segno di parodontite?
Sì. È spesso uno dei primi segni della parodontite, soprattutto se persistente.

La piorrea fa sanguinare le gengive?
Sì. La piorrea causa sanguinamento, recessioni gengivali e perdita di supporto osseo.

Come si cura il sanguinamento gengivale?
La cura dipende dalla causa: igiene professionale, controllo della placca e, nei casi più avanzati, terapia parodontale mirata.

L’alito cattivo può dipendere dalle gengive?
Sì. Le gengive infiammate e le tasche parodontali sono una delle principali cause di alito cattivo.

Il sanguinamento gengivale non va ignorato né minimizzato. È un segnale chiaro che la bocca sta chiedendo attenzione. Ascoltarlo in tempo significa proteggere il sorriso, la salute dei denti e la qualità della vita nel lungo periodo.

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